
Abbiamo tutti un «passato». E’ pieno di ferite che altri ci hanno provocato, errori che ci hanno messo nei guai e cose di cui ci vergogniamo così tanto che non osiamo parlarne apertamente. Cosa fare? Ci sono solo due cose che puoi fare con il tuo passato: concentrarti su di esso o dimenticarlo e andare avanti. Se hai bisogno di perdono, chiedilo a Dio, ricevilo per fede, impara dai tuoi errori e cerca di fare meglio la prossima volta.
L’apostolo Paolo scrisse: «Una cosa faccio: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti, corro verso la mèta per ottenere il premio». Nota le parole: «Una cosa faccio». Prima di incontrare Cristo, l’apostolo Paolo aveva regolarmente incarcerato, giustiziato i cristiani e chiuso le chiese. E per di più, era pagato per farlo! Forse ciò ti farà sentire un po’ meglio riguardo al tuo passato. Ora, tuttavia, Paolo aveva una sola aspirazione: «Protendendomi verso quelle che stanno davanti…». Quando sbagli peccando, aggravi il tuo errore e la tua caduta tornando ad esso in modo ossessivo e crogiolandoti nella colpa, piangendoti addosso. Perché? Perché Dio ti ha donato il perdono! Quindi, sia che tu abbia peccato vent’anni o venti minuti fa, non c’è niente che possa fare al riguardo se non chiedere perdono a Dio, riceverlo, mettere il tuo errore alle spalle e andare avanti…
Devi lasciar andare gli errori di ieri per afferrare le benedizioni di oggi. Quando impari a farlo, godrai la vita nel modo in cui Dio la intendeva.
